L’introduzione è di Guido Viale, il principale collaboratore dell’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini.
La soluzione veramente efficace all’emergenza rifiuti in Campania è la raccolta differenziata. Abbiamo a tale scopo esaminato alcuni piani comunali, 41 in totale, dei comuni di maggiori dimensioni. Se riusciamo a partire su territori grandi abbiamo una maggior resa a livello regionale. Questi 41 comuni includono una popolazione di 2 milioni e 300 mila abitanti, poco meno della metà della popolazione campana. Su 9 di questi piani abbiamo espresso valutazioni negative. I restanti 32 sono stati giudicati positivamente o suscettibili di modifiche di non rilevante entità.
Fino alla stesura finale di un piano regionale abbiamo scelto, per venire incontro alle loro specifiche richieste di non fare i nomi di questi comuni. Molto presto li faremo. Abbiamo scelto di far partire prima i comuni più grandi. Il problema più grosso di Napoli È la logistica della raccolta.
Viale loda la preparazione che le associazioni invitate al Forum sulla raccolta differenziata e la contrappone alla misconoscenza che talvolta hanno dimostrato gli enti locali nella redazione dei piani comunali Si è deciso per tale ragione di istituire un seminario di formazione per gli amministratori comunali.
Interviene poi il sindaco di Portici, Cuomo, che precisa che parlerà come segretario regionale dell’ANCI e non come sindaco. Uomo riferisce che l’ANCI è per il commissariamento dei comuni che non hanno presentato entro l’11 marzo 2008 il piano per la raccolta differenziata, ma si chiede anche con quale metodo esso avverà. Quando parliamo di raccolta differenziata Cuomo vede scomparire sempre la parola umido che è la parte più importante. Attualmente, riferisce il segretario regionale, alcuni comuni smaltiscono l’umido a 200 euro a tonnellata, quasi il doppio del rifiuto tal quale. Questo rischia di mandare in dissesto le finanze del comune. Egli si chiede poi cosa faccia il Conai per gli imballaggi. La regione deve mettere a disposizione dei comuni un sito di compostaggio che in Campania non esiste ancora. Le intenzioni dei comuni sono di uscire al più presto dall’emergenza rifiuti ma se si comincia a dire che i comuni sono gli unici colpevoli di questa situazione essi ritireranno la loro partecipazione dal forum.
Paola Nugnes, del coordinamento flegreo evidenzia il conflitto d'interessi insito nella volontà dell’Asia di partecipare sia alla gestione dell’inceneritore di Acerra che al progetto della raccolta differenziata. Credo che questo sia un nodo fondamentale. Fin quando l’Asia sarà coinvolta nella gestione dell’inceneritore non avrà alcun interesse a spingere in direzione della raccolta differenziata che riduce i rifiuti mentre l’inceneritore necessita per sua stessa natura di ingenti quantità di immondizia.
Giuseppe Borrelli di Torre del Greco afferma che nella sua città hanno già ottenuto dei buoni risultati. Si è partiti il 1 giugno e in 10 giorni si è arrivati già al 10%. Il che evidenzia che la popolazione è pronta. La raccolta porta a porta, egli evidenzia, sta andando a gonfie vele. Egli infine ribadisce che i rifiuti non devono venire da fuori, regione. Ci sono regioni che hanno individuato la Campania come pattumiera.
L’assessore all’ambiente della provincia di Caserta mette in luce i problemi che i consorzi di bacino stanno causando all’indomani dell’emanazione del decreto Berlusconi: non hanno gasolio, non hanno lavoratori, stanno facendo ostruzionismo.
Il sindacalista Tommaso Avoletta afferma che il forum ha il compito di sensibilizzare, di portare all’esterno le decisioni della regione fermo restando il confronto. Si è parlato di probleni con i consorzi. Si chiede all’associazioni di volontariato di fare la raccolta diversa, ma ci sono 30000 lavoratori che non sono messi nella condizione di poter lavorare. Egli chiede che si diano dei segnali forti. Non il comissariamento. Avoletta non vuole colpevolizzare i comuni ma pensa alle province alla regione che ne sono a capo.
Viale commenta poi l’ultima novità del governo di Berlusconi, l’idea di mobilitare 1000 volontari, angeli della spazzatura per distribuire i bidoni. Si tratta di un progetto che non risolve il problema della raccolta differenziata. Ma chi viene a prenderli? È sempre una questione di logistica.
Il Sindaco di Caivano Papaccioli afferma che ognuno deve dare il proprio contributo. Caivano ha un impianto di compostaggio attualmente occupato dalla FOS, la frazione organica stabilizzata (la frazione umida separate dal secco e resa inerta e inodore) che è l’unico impianto di compost in Campania. Il comune differnzia il 15% dei rifiuti e se si consentisse di partire con il multimateriale si potrebbe arrivare al 40%-
Un partecipante parla in rappresentanza dei CDR e afferma che lo sciopero proclamato nel Dr è stato sospeso. Nei CDR lavorano 550 persone che dal 2002 hanno consentito sulla loro pelle che l’emergenza non arrivasse a livelli di crollo. Togliere i cdr significa bruciare i rifiuti tal quale. I cdr in questi anni hanno lavorato per il doppio della loro capacità con problemi per la manutenzione
Un cittadino di San Giorgio a Cremano dice per quanto riguarda il suo territorio esso ha espresso la più ampia disponibilità. È però da constatare che dopo 4 mesi non si ha ancora accesso ai documenti. Mancano I contenitori nei condomini anche se richiesti e c’è anche stato un aumento della Tarsu. In tutto questo manca sempre la parola bonifica. E non si parla mai di trattamento meccanico biologico.
Il sindaco di Portici sottolinea che si è concordato con l’assessore all’ambiente Di Fiore di fare un sito di compostaggio ad Ercolano.
Angelo Di Crispo di Terzigno manifesta la sua contrarietà alla previsione nel decreto Berlusconi di collocare due discariche nel parco nazionale del Vesuvio dove dal dopoguerra in poi sono state ospitate per un lunghissimo periodo altri sversatoi. Si è in una zona sismica. Con quail criteri, egli conclude, sono state adottate queste scelte?
Alcuni evidenziano nuovamente che la raccolta differenziata contrasta con gli interessi delle imprese che gestiscono gli inceneritori e propongono di costituire varie cooperative che si interesseranno di conferire I materiali raccolti alle imprese che si occupano del loro recupero.
Viale risponde che questa questione sarà affrontata nel prossimo incontro. Allo stato attuale delle cose non esiste la possibilità di conferire i rifiuti differenziati alle imprese che si occupani del riciclaggio in quanto I rifiuti sono di proprietà dei comuni così come previsto dalla legge che ha istituito la cosiddetta “ privativa”.
Massimo Di Dato della Rete Campana Salute Ambiente asserisce che la questione dei siti di compostaggio deve essere approfondita. Dei 10 siti di compostaggio previsti, quanti ne verranno realizzati? Eì stata bandita una gara di appalto?
La questione del decreto è importante, Il forum dovrebbe, a suo avviso, presentare una richiesta di incostituzionalita’, conclude Di Dato.
Viale risponde che sono pervenuti oltre ai piani anche richieste di impianti di compostaggio. Egli non crede che la risposta sugli impianti si possa avere a breve tenendo conto che occorrono 6 mesi per realizzarli.
L’assessore all’ambiente Di Fiore evidenzia che occorre segnalare qualche inversione di tendenza. Fino a sei mesi fa non esistevano interlocutori. Il problema è l’ informazione, I cittadini non vanno solo sensibilizzati ma informati. Per S.Giorgio a Cremano non sa se si faccia la raccolta differenziata. È stato predisposto un sistema informativo dove vanno inseriti i dati dei materiali portati a recupero (SIR). Qualunque finanziamento sarebbe passato dal SIR Tutti i bidoni che si dovevano consegnare sono stati consegnati. Per quanto riguarda il decreto governativo l’assessore riferisce che ci si trova di fronte alla sovversione della legalità e a un problema di costituzionalità. Ultima questione: gli impianti di compostaggio. Il comune di Ercolano non ha formalizzato la richiesta di ospitarne uno, non ha indicato il luogo. Ci sono 18 comuni che hanno manifestato una richiesta che include un sito specifico. I loro nomi sono pubblicati sul sito della regione.
Doriana Sarli del Coordinamento Flegreo pensa che sia assurdo fare la raccolta porta a porta a macchia di leopardo, non ha un senso logico. La regione dovrebbe dire io non finanzio se non sottostai a delle regole ma il controllo deve essere soprattutto preventivo e non successivo.
È giusto, continuna Sarli, come ha affermato il sindaco di Caivano che siano ridisciplinati i reati ambientali che attualmente prevedono solo sanzioni pecuniarie e non pene detentive.
Gli impianti Cdr potrebbero essere trasfomati in impianti di trattamento meccanico biologico.
Il suo coordinamento ha promosso una marcia che si terrà sabato 21 giugno e che partirà da Acerra per arrivare a Napoli.
Il sindaco di Molinara fornisce dei cenni sull’ impianto di Molinara in provincia di Benevento. È stato concepito per una popolazione di 30 mila. È attivo dal settembre 2006, potrà essere utile non per trattare l’umido della regione ma per dimostrare che anche in Campania si può realizzare un sito come nei paesi civili.
Ornella Capezzuto del WWF Campania sottolinea la necessità che ci si mantenga nell’ambito della concretezza Dare al forum la possibilita’ di confrontarsi con ciò che fa il governo. Capire come il piano che Ganapini ci presenterà avrà sbocco. Il forum deve proporre azioni ma principalmente deve avere una funzione di controllo.
Il forum dovrebbe proporre ordinanze: istituire le isole ecologiche, sospendere il consumo dei materiali usa e getta e la vendita delle bottiglie in PET. Fortini, presidente Asia, ha proposto la sospensione per 1 anno della vendita delle bottiglie di plastica. Occorre fermare la produzione delle ecoballe, su cui è centrata la questione degli inceneritori. Infine, a suo avviso, il Forum dovrebbe avere un cronogramma.
Gli interventi si sono distinti per la completezza e ricchezza degli argomenti discussi molti dei quail saranno approfonditi nel prossimo appruntamento che si terrà ancora una volta in via Santa Lucia, nella sede della giunta regionale, tra 15 giorni.
La soluzione veramente efficace all’emergenza rifiuti in Campania è la raccolta differenziata. Abbiamo a tale scopo esaminato alcuni piani comunali, 41 in totale, dei comuni di maggiori dimensioni. Se riusciamo a partire su territori grandi abbiamo una maggior resa a livello regionale. Questi 41 comuni includono una popolazione di 2 milioni e 300 mila abitanti, poco meno della metà della popolazione campana. Su 9 di questi piani abbiamo espresso valutazioni negative. I restanti 32 sono stati giudicati positivamente o suscettibili di modifiche di non rilevante entità.
Fino alla stesura finale di un piano regionale abbiamo scelto, per venire incontro alle loro specifiche richieste di non fare i nomi di questi comuni. Molto presto li faremo. Abbiamo scelto di far partire prima i comuni più grandi. Il problema più grosso di Napoli È la logistica della raccolta.
Viale loda la preparazione che le associazioni invitate al Forum sulla raccolta differenziata e la contrappone alla misconoscenza che talvolta hanno dimostrato gli enti locali nella redazione dei piani comunali Si è deciso per tale ragione di istituire un seminario di formazione per gli amministratori comunali.
Interviene poi il sindaco di Portici, Cuomo, che precisa che parlerà come segretario regionale dell’ANCI e non come sindaco. Uomo riferisce che l’ANCI è per il commissariamento dei comuni che non hanno presentato entro l’11 marzo 2008 il piano per la raccolta differenziata, ma si chiede anche con quale metodo esso avverà. Quando parliamo di raccolta differenziata Cuomo vede scomparire sempre la parola umido che è la parte più importante. Attualmente, riferisce il segretario regionale, alcuni comuni smaltiscono l’umido a 200 euro a tonnellata, quasi il doppio del rifiuto tal quale. Questo rischia di mandare in dissesto le finanze del comune. Egli si chiede poi cosa faccia il Conai per gli imballaggi. La regione deve mettere a disposizione dei comuni un sito di compostaggio che in Campania non esiste ancora. Le intenzioni dei comuni sono di uscire al più presto dall’emergenza rifiuti ma se si comincia a dire che i comuni sono gli unici colpevoli di questa situazione essi ritireranno la loro partecipazione dal forum.
Paola Nugnes, del coordinamento flegreo evidenzia il conflitto d'interessi insito nella volontà dell’Asia di partecipare sia alla gestione dell’inceneritore di Acerra che al progetto della raccolta differenziata. Credo che questo sia un nodo fondamentale. Fin quando l’Asia sarà coinvolta nella gestione dell’inceneritore non avrà alcun interesse a spingere in direzione della raccolta differenziata che riduce i rifiuti mentre l’inceneritore necessita per sua stessa natura di ingenti quantità di immondizia.
Giuseppe Borrelli di Torre del Greco afferma che nella sua città hanno già ottenuto dei buoni risultati. Si è partiti il 1 giugno e in 10 giorni si è arrivati già al 10%. Il che evidenzia che la popolazione è pronta. La raccolta porta a porta, egli evidenzia, sta andando a gonfie vele. Egli infine ribadisce che i rifiuti non devono venire da fuori, regione. Ci sono regioni che hanno individuato la Campania come pattumiera.
L’assessore all’ambiente della provincia di Caserta mette in luce i problemi che i consorzi di bacino stanno causando all’indomani dell’emanazione del decreto Berlusconi: non hanno gasolio, non hanno lavoratori, stanno facendo ostruzionismo.
Il sindacalista Tommaso Avoletta afferma che il forum ha il compito di sensibilizzare, di portare all’esterno le decisioni della regione fermo restando il confronto. Si è parlato di probleni con i consorzi. Si chiede all’associazioni di volontariato di fare la raccolta diversa, ma ci sono 30000 lavoratori che non sono messi nella condizione di poter lavorare. Egli chiede che si diano dei segnali forti. Non il comissariamento. Avoletta non vuole colpevolizzare i comuni ma pensa alle province alla regione che ne sono a capo.
Viale commenta poi l’ultima novità del governo di Berlusconi, l’idea di mobilitare 1000 volontari, angeli della spazzatura per distribuire i bidoni. Si tratta di un progetto che non risolve il problema della raccolta differenziata. Ma chi viene a prenderli? È sempre una questione di logistica.
Il Sindaco di Caivano Papaccioli afferma che ognuno deve dare il proprio contributo. Caivano ha un impianto di compostaggio attualmente occupato dalla FOS, la frazione organica stabilizzata (la frazione umida separate dal secco e resa inerta e inodore) che è l’unico impianto di compost in Campania. Il comune differnzia il 15% dei rifiuti e se si consentisse di partire con il multimateriale si potrebbe arrivare al 40%-
Un partecipante parla in rappresentanza dei CDR e afferma che lo sciopero proclamato nel Dr è stato sospeso. Nei CDR lavorano 550 persone che dal 2002 hanno consentito sulla loro pelle che l’emergenza non arrivasse a livelli di crollo. Togliere i cdr significa bruciare i rifiuti tal quale. I cdr in questi anni hanno lavorato per il doppio della loro capacità con problemi per la manutenzione
Un cittadino di San Giorgio a Cremano dice per quanto riguarda il suo territorio esso ha espresso la più ampia disponibilità. È però da constatare che dopo 4 mesi non si ha ancora accesso ai documenti. Mancano I contenitori nei condomini anche se richiesti e c’è anche stato un aumento della Tarsu. In tutto questo manca sempre la parola bonifica. E non si parla mai di trattamento meccanico biologico.
Il sindaco di Portici sottolinea che si è concordato con l’assessore all’ambiente Di Fiore di fare un sito di compostaggio ad Ercolano.
Angelo Di Crispo di Terzigno manifesta la sua contrarietà alla previsione nel decreto Berlusconi di collocare due discariche nel parco nazionale del Vesuvio dove dal dopoguerra in poi sono state ospitate per un lunghissimo periodo altri sversatoi. Si è in una zona sismica. Con quail criteri, egli conclude, sono state adottate queste scelte?
Alcuni evidenziano nuovamente che la raccolta differenziata contrasta con gli interessi delle imprese che gestiscono gli inceneritori e propongono di costituire varie cooperative che si interesseranno di conferire I materiali raccolti alle imprese che si occupano del loro recupero.
Viale risponde che questa questione sarà affrontata nel prossimo incontro. Allo stato attuale delle cose non esiste la possibilità di conferire i rifiuti differenziati alle imprese che si occupani del riciclaggio in quanto I rifiuti sono di proprietà dei comuni così come previsto dalla legge che ha istituito la cosiddetta “ privativa”.
Massimo Di Dato della Rete Campana Salute Ambiente asserisce che la questione dei siti di compostaggio deve essere approfondita. Dei 10 siti di compostaggio previsti, quanti ne verranno realizzati? Eì stata bandita una gara di appalto?
La questione del decreto è importante, Il forum dovrebbe, a suo avviso, presentare una richiesta di incostituzionalita’, conclude Di Dato.
Viale risponde che sono pervenuti oltre ai piani anche richieste di impianti di compostaggio. Egli non crede che la risposta sugli impianti si possa avere a breve tenendo conto che occorrono 6 mesi per realizzarli.
L’assessore all’ambiente Di Fiore evidenzia che occorre segnalare qualche inversione di tendenza. Fino a sei mesi fa non esistevano interlocutori. Il problema è l’ informazione, I cittadini non vanno solo sensibilizzati ma informati. Per S.Giorgio a Cremano non sa se si faccia la raccolta differenziata. È stato predisposto un sistema informativo dove vanno inseriti i dati dei materiali portati a recupero (SIR). Qualunque finanziamento sarebbe passato dal SIR Tutti i bidoni che si dovevano consegnare sono stati consegnati. Per quanto riguarda il decreto governativo l’assessore riferisce che ci si trova di fronte alla sovversione della legalità e a un problema di costituzionalità. Ultima questione: gli impianti di compostaggio. Il comune di Ercolano non ha formalizzato la richiesta di ospitarne uno, non ha indicato il luogo. Ci sono 18 comuni che hanno manifestato una richiesta che include un sito specifico. I loro nomi sono pubblicati sul sito della regione.
Doriana Sarli del Coordinamento Flegreo pensa che sia assurdo fare la raccolta porta a porta a macchia di leopardo, non ha un senso logico. La regione dovrebbe dire io non finanzio se non sottostai a delle regole ma il controllo deve essere soprattutto preventivo e non successivo.
È giusto, continuna Sarli, come ha affermato il sindaco di Caivano che siano ridisciplinati i reati ambientali che attualmente prevedono solo sanzioni pecuniarie e non pene detentive.
Gli impianti Cdr potrebbero essere trasfomati in impianti di trattamento meccanico biologico.
Il suo coordinamento ha promosso una marcia che si terrà sabato 21 giugno e che partirà da Acerra per arrivare a Napoli.
Il sindaco di Molinara fornisce dei cenni sull’ impianto di Molinara in provincia di Benevento. È stato concepito per una popolazione di 30 mila. È attivo dal settembre 2006, potrà essere utile non per trattare l’umido della regione ma per dimostrare che anche in Campania si può realizzare un sito come nei paesi civili.
Ornella Capezzuto del WWF Campania sottolinea la necessità che ci si mantenga nell’ambito della concretezza Dare al forum la possibilita’ di confrontarsi con ciò che fa il governo. Capire come il piano che Ganapini ci presenterà avrà sbocco. Il forum deve proporre azioni ma principalmente deve avere una funzione di controllo.
Il forum dovrebbe proporre ordinanze: istituire le isole ecologiche, sospendere il consumo dei materiali usa e getta e la vendita delle bottiglie in PET. Fortini, presidente Asia, ha proposto la sospensione per 1 anno della vendita delle bottiglie di plastica. Occorre fermare la produzione delle ecoballe, su cui è centrata la questione degli inceneritori. Infine, a suo avviso, il Forum dovrebbe avere un cronogramma.
Gli interventi si sono distinti per la completezza e ricchezza degli argomenti discussi molti dei quail saranno approfonditi nel prossimo appruntamento che si terrà ancora una volta in via Santa Lucia, nella sede della giunta regionale, tra 15 giorni.
[Crescenzo Mele]

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