lunedì 2 giugno 2008

Resoconto sul 'Forum dei rifiuti' tenutosi presso la Regione Campania


Mercoledi 28 maggio 2008, alle ore 15,30, si è tenuto a Napoli, nella sede della giunta della Regione Campania, il forum promosso dall’assessore all’ambiente Walter Ganapini, rappresentato dal suo collaboratore e consulente Guido Viale. Il forum si basa su di un articolato programma che ha tra i suoi punti principali la raccolta differenziata, la riduzione degli imballaggi, il riciclaggio, le bonifiche del territorio e l’educazione ambientale. Inviati da una parte gli assessori all’ambiente di tutte le 5 province campane e dall’altra i rappresentanti delle associazioni e comitati che, espressione della società civile, si battono per la soluzione dell’emergenza rifiuti nella nostra regione.

Bene ha fatto Debora Chiaviello, del comitato Serre, a porre l’accento sull’incompatibilità tra il piano del Governo Berlusconi di costruire ben 4 inceneritori e 10 discariche da un lato e l’obbligo di aumentare fino al 50% in cinque anni la raccolta differenziata in Campania. Se si riducesse di solo il 30% la quantità di rifiuti attualmente prodotta nella nostra regione, il solo “termovalorizzatore” di Acerra sarebbe utilizzato soltanto per i 2/3. E’ chiaro che con un piano del genere, con discariche autorizzate per decreto a ricevere anche rifiuti tossici e nocivi, l’ambizioso progetto di realizzare una seria e concreta raccolta differenziata rimane confinata nel campo dei buoni propositi, nel canovaccio di un buon compitino scolastico avulso dalla tragica realtà dei fatti.

Ho avuto comunque modo di apprezzare anche le parole del sindaco di Caivano, Papaccioli che, al di là della sua mise un po' sui generis, camicia rosa shocking e farfallino a pois alquanto balzano, lunga barba ottocentesca che rimanda vagamente a certi gloriosi personaggi di Casa Savoia, ha affermato che se l’incongruenza prima rilevata era innegabile, essa per ciò stesso non poteva diventare un pretesto per non differenziare i rifiuti.

Per quanto mi riguarda non ho mancato di far sentire la voce della nostra Associazione. Mi ero iscritto a parlare, seppure tardivamente, ma non ho potuto fare a meno di contestare il fatto che si fosse deciso di far concludere l’incontro perché ormai troppo tardi alla presidente del WWF Campania, Ornella Capezzuto, che mi ha così scavalcato. Ho solo fatto notare, citando l’autore della fattoria degli animali, che tutti eravamo uguali, come ci aveva tenuto a precisare Viale, ma che evidentemente qualcuno era più uguale degli altri. Si sono decisi dunque a farmi sedere a quello che era ormai diventato lo Speaker Corner di un improbabile Hyde Park dei disperati. Ho messo subito in evidenza, come necessaria premessa, che non è vero ciò che aveva affermato poco prima Domenico Merolla, il sindacalista che intervenne dallo studio a Porta a Porta nel corso della prima puntata dedicata all’emergenza rifiuti a Pianura, e cioè che a contrada Pisani, dopo 4 mesi, non era stato fatto ancora nulla. Facendo accenno alle novità che saranno oggetto del prossimo incontro in sede di conferenza dei servizi a Roma la prossima settimana ho illustrato i successi che la nostra azione aveva conseguito.

Ho poi posto una domanda a Viale. Come mai si era nel corso del dibattito messo più volte in luce che la città di Napoli produce da sola 1700 delle 7000 tonnellate della regione, il capoluogo partenopeo sembrava essere il convitato di pietra? Nessuno degli intervenuti vi aveva fatto cenno. Come si può soltanto lontanamente auspicare che si esca da questa autentica calamità che è l’emergenza rifiuti senza il confronto con le istituzioni locali? Ho invitato infine, Viale, se mai vi fossero, a esplicitare eventuali difficoltà di dialogo tra palazzo San Giacomo e palazzo Santa Lucia. Il consulente ha risposto che in rappresentanza del comune era stato invitata la sua azienda partecipata, preposta alla raccolta dei rifiuti urbani, Asia, ma che la stessa era assente. Lo stesso ha poi affermato che nei prossimi incontri l’invito sarebbe stato sicuramente esteso ad altri esponenti del capoluogo partenopeo.
L’evento è stato infine giudicato da Viale un successo per la qualità degli interventi e l’alta partecipazione che ha visto coinvolte circa 70 persone.

Appuntamento tra circa 15 giorni per un aggiornamento e per intraprendere le prime mosse concrete partendo dal coinvolgimento dei cittadini, senza i quali ogni progetto assurge a perniciosa chimera.

[Crescenzo Mele]

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