Dopo una difficilissima battaglia vinta a suon di fax e telefonate dall'amico Crescenzo Mele con il Ministero per essere accreditati tra le Associazioni da invitare alla Conferenza di Servizi ed a quelle successive, si è tenuta ieri la seconda riunione presieduta:
- dal Dott. Mascazzini, Direttore generale del Ministero;
- dall'Ing. Emilio Tassoni, Capo dipartimento del Ministero per la tutela del territorio e del mare;
Preliminarmente è stato comunicato che la Provincia ed il Comune avevano approvato la perimetrazione stabilita nel corso del precedente incontro in Prefettura, per cui il Ministero stava già elaborando il piano di caratterizzazione dell'intera area. Poichè nel corso del dibattito ci sono state richieste di inserire nella perimetrazione altre aree di apparente criticità, il Dott. Mascazzini ha precisato che tale perimetrazione non è definitiva e, pertanto, può essere sempre integrata ( in aumento e mai in diminuzione), laddove necessario. Per le richieste avanzate nell'incontro, il Ministero interesserà il Comune di Napoli per i necessari accertamenti cartografici al fine di verificare se, nel tempo, sono stati superati i livelli di campagna; ciò non toglie che anche i richiedenti potranno esibire, in tempi ristretti, eventuale documentazione a supporto delle loro tesi. Il Dott. Mascazzini ha chiarito, in modo inequivocabile, che, in caso di dubbi sui risultati delle indagini, si procederà alla caratterizzazione dei siti. E' stato anche chiarito che non si faranno indagini sulla discarica DIFRABI, ma si procederà direttamente alla bonifica, essendo oramai di dominio pubblico la presenza di materiali inquinanti.
Segnaliamo, tra gli interventi dei convenuti, in particolare quello dell' Ente Parco dei campi flegrei, che, non essendo stato invitato nel primo incontro, ha richiesto una copia del Piano di perimetrazione delle aree, con l'impegno di di produrre, in tempi brevissimi, le loro osservazioni a riguardo.
I criteri generali del piano di caratterizzazione riguarderanno:
- indagini geofisiche e termografiche;
- carotaggi dei suoli a varie altezze per accertare lo stato delle falde superficiali e di profondità;
-accertamenti con prelievi di suoli e di materiali per verificare la compatibilità ambientale.
Per iniziare le attività occorre un apposito decreto di attuazione che dovrebbe uscire sulla Gazzetta Ufficiale entro 30/45 giorni, per cui il Ministero, in questo lasso di tempo, provvederà ad espletare anche la gara per i lavori di bonifica, in modo da essere pronti ad iniziare i lavori non appena emesso il decreto. I lavori avranno una durata di circa cinque anni.
I prossimi incontri si terranno presso la sede dell'ARPAC, in quanto responsabile della caratterizzazione dell'attuazione del piano di caratterizzazione. Ci aspettiamo, pertanto, una nuova convocazione per esaminare in dettagli il suddetto piano.
Concludo con la speranza che questa soap opera sia a lieto fine e che le puntate non siano infinite, per cui non bisogna assolutamente abbassare la guardia.
[Mario Rosario Gleijeses]

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